Arrivavo qui con ancora il Mugello negli occhi.
Confesso che nei giorni dopo ho riguardato la gara una decina di volte — molte cose non le ricordavo granchè per l’adrenalina, quindi ho dovuto rivedere tutto dall’inizio. Bello farlo, ma poi si chiude e si riparte.
Balaton è l’esatto opposto del Mugello. Stop and go, lenta, guidata — il Mugello sembra un’autostrada in confronto. Una pista che mi piace, è particolare, ma richiede un approccio completamente diverso fin dalle prime prove libere.
Venerdì l’obiettivo era passare in Q2 e ci siamo riusciti. Sesto. Pedro ha fatto una differenza abbastanza importante — era su un altro pianeta. La pista era stata riasfaltata alla curva 1, le buche tolte, ma come grip era peggio di prima. Con la soft soffrivamo, soprattutto davanti, c’era ancora da trovare il giusto assetto.
Sabato nella Sprint sono partito sesto e nei primi giri mi sembrava di essere sul ghiaccio. Non riuscivo a trovare la traiettoria, niente scorreva bene. A metà gara ho preso un contatto con Aldeguer alla curva 11 — mi si è danneggiato il posteriore della moto, in staccata era strana. Ma con un po’ di calma e qualche rischio sono riuscito a portarla a casa. Terzo posto. Marquez era inavvicinabile, Acosta secondo. Punti importanti per il campionato.
Domenica non è andata. Nonstante una buona partenza sono stato coinvolto in una carambola alla prima curva.
Per fortuna non ci siamo fatti male seriamente, solo qualche botta.
Ci rifaremo a Brno.