Le Mans sembra una pista semplice a vederla da fuori. Non lo è. I distacchi sono sempre risicatissimi, ci sono pochissimi punti dove puoi fare la differenza, e il meteo gioca sempre le sue carte. Ci arrivi con tanta voglia di fare bene — e ci sono arrivato — ma fin dal venerdì ho capito che non sarebbe stato un weekend facile.
Settimo nelle pre-qualifiche. Q2 centrato nei minuti finali, ma non mi sentivo a posto. Stavo lavorando sulla guida, sistemando dei dettagli, cercando di adattarmi. Passo dopo passo.
Sabato, sorpresa.
Non mi aspettavo di essere così competitivo nella Sprint, visti i sabati precedenti. Terzo posto — sofferto, sempre in bagarre, ma terzo. Risultato inaspettato che ci ha dato fiducia per la domenica. Poi è arrivata la pioggia nelle previsioni per domenica e non sapevamo bene cosa aspettarci.
Dopo la pioggia del mattino siam partiti in condizioni da asciutto.
Bona partenza, mi sono preso la testa. E lì è iniziata la gara più strana della mia stagione.
Non ero veloce. Sul passo non stavo girando come volevo. Però ero davanti, e ogni giro cercavo di mettere una pezza — stressando la moto più del solito, forzando sul davanti quando il dietro iniziava a calare. È quello che sai fare quando non sei al massimo: gestisci, cerchi di tenere, non molli.
Ho visto Jorge passare Acosta. Ho capito che stava arrivando. Ho dato l’ultimo tirone, ma non bastava — il grip stava finendo, prima il dietro, poi anche il davanti. A tre giri dalla fine mi ha passato.
Fa male. Non lo nego. Essere lì davanti per tanti giri e venire sorpassati così vicini alla fine lascia sempre qualcosa dentro. Però onestamente — non so neanche come ho fatto a stare davanti tutto quel tempo con quel passo. Alla fine è stato il massimo che potevo fare questo weekend, e devo essere contento così.
Secondo posto. Primo in classifica, con un punto su Jorge.
Tripletta Aprilia sul podio — la prima nella storia della casa. Terzo Ogura, alla prima volta sul podio in MotoGP. Un momento bello, da condividere.
Il mondiale è davvero serrato, e si fa sul serio. Barcellona è fra pochi giorni.
Ci troviamo lì.